Immobile in comproprietà e assegnazione casa familiare
La Cassazione Civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi riguardo ai danni per infedeltà reciproche nel caso di scioglimento di matrimonio di una coppia aperta, trasferimento dei figli minori con genitori separati e addebiti della separazione in caso di coniuge violento.
IMMOBILE IN COMPROPRIETÀ – DISPONIBILITÀ DI ENTRAMBI I CONIUGI – SUSSISTE.
La casa in comproprietà, in assenza di figli o comunque di requisiti per l’assegnazione, deve rimanere a disposizione di entrambi i coniugi e, se uno ha sottratto le chiavi all’altro, è tenuto a restituirle.
In tema di comunioni tacite familiari, le “Regole” venete sono persone giuridiche di diritto privato, la cui autonomia statutaria è subordinata ai principi della Costituzione e dell’ordinamento giuridico dello Stato e soggetta al sindacato del giudice ordinario ai sensi dell’art. 23 c.c., sicché le norme statutarie che attribuiscono, anche indirettamente, un ruolo di preminenza nella gestione agli appartenenti di sesso maschile, sono illegittime per manifesta violazione del principio di eguaglianza. (Principio applicato con riferimento alle modifiche statutarie introdotte dalla Regola di Casamazzagno, che, in luogo del riferimento alla discendenza maschile, aveva inserito quello agli “antichi cognomi”, parimenti non rispettoso del dettato costituzionale, essendo il cognome trasmesso, di regola, dal padre).
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