Spese per l’acqua e contatore installato solo in un appartamento

La cassazione civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi riguardo ai condomini di fatto, alla mediazione per una compravendita da parte dell’amministratore e in termini di elementi imprescindibili per l’assemblea condominiale.

SUPERCONDOMINIO – ASSEMBLEA – DELIBERA – MANCATA NOMINA DEL RAPPRESENTANTE DI UN EDIFICIO – NULLITÀ DELLA DELIBERA – ESCLUSIONE – ANNULLABILITÀ – CONFIGURABILITÀ.

n materia condominiale, è annullabile e non nulla la delibera dell’assemblea del supercondominio se manca la nomina del rappresentante di un edificio. La violazione delle regole di convocazione dell’assemblea è infatti anteriore alla decisione e non determina una mancanza degli elementi costitutivi o l’impossibilità dell’oggetto.

AMMINISTRATORE DEL CONDOMINIO – CREDITI INSOLUTI – RISCOSSIONE – DELIBERA ADOTTATA DALL’ASSEMBLEA – MANCATA ESECUZIONE – REVOCA DELL’AMMINISTRATORE – SUSSISTE

L’articolo 1129, comma 12, Cc prevede espressamente tra le gravi irregolarità che costituiscono causa di revoca dell’amministratore di condominio, la mancata esecuzione delle delibere assembleari. E l’articolo 1129, comma 9, c.c. prevede che l’amministratore di condominio deve agire per la riscossione dei crediti entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio. Ne consegue che è legittima la revoca dell’amministratore del condominio che manca di dare esecuzione alla delibera dell’assemblea che prevede un’azione di recupero giudiziale, dopo la diffida, solo per le esposizioni debitorie superiori a mille euro e fatta salva la possibilità di concordare un piano di rientro non superiore a dodici mesi, con la previsione della decadenza dal piano di rientro in caso di mancato pagamento anche di una sola rata.

SPESE PER L’ACQUA – CONTATORE INSTALLATO SOLO IN UN APPARTAMENTO – MODIFICA DEL CRITERIO CONVENZIONALE DI RIPARTO DELLA SPESA – SUFFICIENZA – ESCLUSIONE.

In materia condominiale, il contatore dell’acqua installato in un solo appartamento di un condominio non modifica il criterio convenzionale di riparto della spesa. Il sistema, infatti, non consente un’adeguata suddivisione dei consumi relativi alle parti comuni e non garantisce la proporzionalità nella ripartizione dell’esborso.

GARAGE – POSTI AUTO DI PROPRIETÀ PRIVATA – DANNI DA INFILTRAZIONE – RICHIESTA DI RISARCIMENTO – LEGITTIMAZIONE DELL’AMMINISTRATORE – SUSSISTENZA – ESCLUSIONE.

In materia condominiale, l’amministratore non può agire per far accertare i difetti costruttivi e i danni da infiltrazioni che interessano i posti auto di proprietà privata. La legittimazione del gestore è infatti limitata alle pretese che investono le parti comuni dell’edificio e non si estende alle pretese risarcitorie relative ai danni subiti dai singoli.

PARTI COMUNI – ELEMENTO DECORATIVO DELL’EDIFICIO – FRONTALINI DEI BALCONI – SUSSISTE – BALCONE AGGETTANTE – PROPRIETÀ PRIVATA – NON SUSSISTE

In tema di condominio il balcone aggettante costituisce parte dell’abitazione e prolungamento della stessa e la sua funzione principale è quella di consentire l’esercizio del diritto di veduta al singolo proprietario, non svolgendo invece alcuna funzione di sostegno e/o di copertura, né alcuna funzione divisoria tra i due piani; da ciò ne discende che i balconi, nella loro interezza, compresi anche i sottobalconi, appartengono in maniera esclusiva ai rispettivi proprietari degli appartamenti cui accedono e spettano quindi a questi ultimi le relative spese, salvo il caso in cui vi siano componenti decorative che contribuiscono a costituire l’aspetto estetico dell’edificio; i frontalini possono ritenersi beni comuni laddove si inseriscano nella facciata e concorrano a costituire il decoro architettonico dell’immobile con la conseguenza che la spesa per le riparazioni ricade su tutti i condomini, proporzionalmente al valore della proprietà di ciascuno.

L’avvocato Tommasini, specializzato in diritto condominiale a Verona, fornisce consulenze legali e assistenza completa per vicende condominiali.