Assegno di mantenimento dei figli minori e responsabilità genitoriale in caso di minori residenti fuori dall’Ue | Avvocato Verona

La Cassazione Civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi riguardo alle spese extra obbligatorie in caso di assegno di mantenimento, alle responsabilità dei genitori di minore residente all’estero e all’assegnazione della casa familiare.

MANTENIMENTO DEL FIGLIO MINORE: QUALI SONO LE SPESE EXTRA OBBLIGATORIE

Con la sentenza n. 1070 del 01-09-2023, il Tribunale di Pisa stabilisce che, in materia di separazione personale dei coniugi, con riguardo alla regolamentazione delle spese, secondo il protocollo elaborato dal CNF, sono da considerarsi extra rispetto all’assegno di mantenimento, e obbligatorie (e per esse dunque non è richiesta la previa concertazione) le seguenti spese: libri scolastici, spese sanitarie urgenti, acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili sia presso strutture pubbliche che private, spese ortodontiche, oculistiche e sanitarie effettuate tramite il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato; spese protesiche; spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto, quando acquistato con l’accordo di entrambi i genitori. Tutte le spese extra assegno, subordinate o meno al consenso dei genitori, devono essere debitamente documentate.

RESPONSABILITÀ GENITORIALE E MISURE DI PROTEZIONE DEI MINORI RESIDENTI FUORI DALL’UE

Con la sentenza n. 13438 del 16-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di giurisdizione sulle domande relative a misure volte alla protezione della persona o dei beni di minori residenti fuori dall’Unione Europea, regolate dalla Convenzione dell’Aja del 19 ottobre 1996 sulla competenza in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, sussiste la competenza giurisdizionale del giudice del luogo di residenza abituale del minore, in quanto nella nozione di “responsabilità genitoriale” rientrano tutti gli aspetti legati alla rappresentanza legale del minore, indipendentemente dalla denominazione dell’istituto giuridico di volta in volta applicabile. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano sulle domande, volte ad ottenere l’accertamento della responsabilità genitoriale e l’adozione dei provvedimenti conseguenti, proposte dal padre biologico di una minore residente in Texas sin dalla tenera età, senza soluzione di continuità).

PROCEDIMENTO DI ADOTTABILITÀ: NECESSARIA DIFESA TECNICA DEI PARENTI?

Con la sentenza n. 13377 del 16-05-2023, la Cassazione Penale stabilisce che nel procedimento di adottabilità ex art. 10, comma 2, della l. n. 184 del 1983, la partecipazione “ab initio” con assistenza legale degli “altri parenti”, purché in rapporti significativi col minore, è necessaria solo quando essi siano avvertiti del giudizio in mancanza dei genitori e non anche quando essi siano “potenziali” parti del giudizio in via sussidiaria, sicché, in presenza di entrambi i genitori, i nonni, pur se possono essere sentiti e convocati, non sono parti necessarie del giudizio da assistere tramite difesa tecnica, ferma restando la loro legittimazione ad intervenire nel processo ove da essi ritenuto opportuno.

ASSEGNAZIONE DELLA CASA FAMILIARE E ALIENAZIONE DELL’IMMOBILE: SUSSISTE DIRITTO DI PRELAZIONE?

Con la sentenza n. 12305 del 09-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che in tema di assegnazione della casa familiare, in caso di alienazione dell’immobile non sussiste in capo al coniuge assegnatario alcun diritto di prelazione modellato sulla falsariga di quello di cui all’art. 3, comma 1, lett. g), della l. n. 431 del 1998, poiché la tutela degli interessi, prioritariamente dei figli alla stabilità dell’abitazione, sottesi alla predetta assegnazione è soddisfatta in modo adeguato dal regime di trascrivibilità del provvedimento con il quale essa è disposta, nonché in modo proporzionato, rispetto alla tutela di altri interessi concomitanti, garantiti e tutelati in caso di compravendita, mediante la provvista monetaria costituita dal corrispettivo della stessa.

LIMITI DELL’IPOTECA GIUDIZIALE IN CASO DI ASSEGNO DI MANTENIMENTO O SEPARAZIONE MENSILE

Con la sentenza n. 12216 del 08-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di assegno mensile di mantenimento separativo o divorzile, l’iscrizione di ipoteca sui beni dell’obbligato fino alla concorrenza di una somma corrispondente all’importo della capitalizzazione del suddetto assegno, ai sensi dell’art. 8 della l. n. 898 del 1970, consente al creditore, nell’espropriazione forzata dei beni ipotecati, di far valere il suo credito soltanto nei limiti dei ratei già maturati alla data dell’intervento nella procedura e, comunque, non oltre il momento in cui il processo si chiude con la distribuzione del ricavato.

 

L’avvocato Tommasini, specializzato in diritto famigliare a Verona, fornisce consulenze legali e assistenza completa per vicende in ambito famigliare.