Benefit aziendali, indennità e licenziamento

La Cassazione Civile si è espressa con diverse sentenze per la sezione “lavoro » in azienda, riguardo a licenziamenti, infortuni e indennità spettanti.

BENEFIT AZIENDALI ESENTI DA CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

I benefit concessi ai dipendenti sono esenti dai contributi previdenziali anche se erogati tramite scambio merce.

INDENNITÀ SPETTANTI SOGGETTE A PRESCRIZIONE QUINQUENNALE

A prescindere dal tipo di rapporto di lavoro, in caso di cessazione dello stesso, le indennità spettanti sono assoggettate alla prescrizione quinquennale ex.art 2948 N.5 Cc e non all’ordinario termine decennale.

INPS – RICHIESTA DI RESTITUZIONE IMPORTO INDEBITO

L’INPS procede annualmente alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati riguardo alle prestazioni pensionistiche (art. 13, secondo comma, l. nr. 412 del 1991) e provvede, entro l’anno successivo, al recupero di quanto eventualmente pagato in eccedenza. Entro tale termine l’istituto dovrà formalizzare la richiesta, iniziare il procedimento amministrativo di recupero e portarlo a conoscenza del pensionato.

CESSIONE DI RAMO D’AZIENDA, ILLEGITTIMITÀ e RISARCIMENTO DANNI AL LAVORATORE DEMANSIONATO

Nei casi in cui una cessione di ramo d’azienda venga dichiarata illegittima, solo ed esclusivamente l’impresa utilizzatrice della prestazione lavorativa è tenuta a risarcire il lavoratore demansionato. La violazione dell’ art. 2103 del Codice civile non può essere imputata ad un’impresa che non utilizzava la prestazione lavorativa.

LICENZIAMENTO, RESPINTA DELLA RICHIESTA DI RINNOVO CONTRATTO IN CONDIZIONI SVANTAGGIOSE

Nei casi in cui un lavoratore rifiuti la novazione del contratto di lavoro a causa delle condizioni svantaggiose proposte, il licenziamento deve considerarsi illegittimo in quanto NON viene a meno la necessità della posizione lavorativa del lavoratore licenziato, escludendo così la sussistenza di un giustificato motivo.

LICENZIAMENTO PER CAUSE DI RIDUZIONE DEL PERSONALE E RISARCIMENTO DANNI

Laddove le prestazioni svolte dal lavoratore licenziato siano state oggetto di una redistribuzione senza modifiche all’organizzazione interna, integrando dunque una generica esigenza di riduzione di personale omogeneo e fungibile, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve ritenersi ILLEGITTIMO e il datore deve versare l’indennità risarcitoria, in quanto il lavoratore da licenziare andava individuato in virtù dei principi di correttezza e buona fede tra tutti i lavoratori della sede e non solo tra quelli del reparto cui era addetto l’interessato. Nell’ipotesi in cui l’accordo sindacale non abbia indicato criteri di scelta diversi, vengono presi in considerazione i criteri dei carichi di famiglia e anzianità.

INFORTUNIO SUL LAVORO E INOSSERVANZA DELLE NORME ANTINFORTUNISTICHE

In seguito ad un infortunio occorso al lavoratore per l’inosservanza delle condizioni di lavoro rispetto alla normativa vigente, il legale rappresentante della società è tenuto a risarcire in solido la società dal momento che ha provveduto personalmente all’organizzazione dell’attività, verificando l’adozione delle misure di sicurezza.

 

L’avvocato Tommasini, specializzato in diritto del lavoro a Verona, fornisce consulenze legali e assistenza completa per vicende in ambito lavorativo, riguardo a licenziamenti, infortuni e risarcimento danni.