Discriminazione indiretta sul lavoro e impiegati dello stato | Avvocato Verona

La cassazione civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi in merito ai requisiti che portano alla discriminazione indiretta, agli assegni ad personam e in tema di impiegati dello stato.

ASSEGNO AD PERSONAM IN CASO DI TRANSITO DEL PERSONALE MILITARE NEI RUOLI CIVILI

Con la sentenza n. 14811 del 26-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di transito del personale militare appartenente alla Guardia di Finanza nei ruoli civili, l’assegno « ad personam », attribuito, al momento del passaggio, qualora il nuovo trattamento economico sia inferiore a quello goduto in precedenza, è riassorbibile in occasione dei miglioramenti di inquadramento e di trattamento economico riconosciuti dalle normative applicabili per effetto del trasferimento, dovendosi contemperare, in applicazione del generale principio stabilito dall’art. 45 del d.lgs. n. 165 del 2001, il principio di irriducibilità della retribuzione, con quello di parità di trattamento dei dipendenti pubblici.

ATTRIBUZIONE DEI BENEFICI COMBATTENTISTICI DEI PUBBLICI DIPENDENTI

In data 25-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che in tema di attribuzione dei benefici combattentistici di cui all’art. 2, comma secondo, della legge 24 maggio 1970, n. 336 a favore dei pubblici dipendenti all’atto del collocamento a riposo, il riconoscimento della qualifica immediatamente superiore a quella posseduta è consentito a condizione che si tratti della qualifica eventualmente conferibile in relazione alla carriera di appartenenza, quale prevista dall’ordinamento generale della carriera stessa e dai contratti collettivi di lavoro, indipendentemente dal sistema di conferimento, intendendosi per carriera di appartenenza quella che si articola nei gradi conseguibili nell’ambito dei dirigenti, dei funzionari, degli impiegati e dei subalterni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva riconosciuto il beneficio in relazione al passaggio tra la seconda e la prima fascia della dirigenza INPDAP.).

REQUISITI PER L’ASSUNZIONE RICONDUCIBILI A DISCRIMINAZIONE INDIRETTA

Con la sentenza n. 14448 del 24-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di requisiti per l’assunzione, la previsione di un medesimo limite staturale per uomini e donne configura discriminazione indiretta ove non oggettivamente giustificato, né comprovato nella sua pertinenza e proporzionalità alle mansioni comportate dalla qualifica attribuita.

IMPIEGATI DELLO STATO E SEGNALAZIONE DI WHISTLEBLOWING

Con la sentenza n. 14093 del 22-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di pubblico impiego privatizzato, la segnalazione ex art. 54-bis del d.lgs. n. 165 del 2001 (cd. « whistleblowing ») sottrae alla reazione disciplinare del soggetto datore tutte quelle condotte che, per quanto rilevanti persino sotto il profilo penale, siano funzionalmente correlate alla denunzia dell’illecito, risultando riconducibili alla causa di esonero da responsabilità disciplinare di cui alla norma invocata.

DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEI PAGAMENTI DI CONTRIBUTI PRESCRITTI

Con la sentenza n. 13820 del 19-05-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in materia previdenziale, il pagamento dei contributi prescritti determina il diritto dell’autore del pagamento alla restituzione dei contributi stessi, atteso che, in tale materia, a differenza che in quella civile – ove opera la previsione di cui all’art. 2940 c.c. -, la prescrizione, ai sensi dell’art. 3, comma 9, della l. n. 335 del 1995, è irrinunciabile e sottratta alla disponibilità delle parti, avendo prevalente funzione di ordine pubblico, con la conseguenza che il contribuente, pur volendo, sarebbe impossibilitato a versare i contributi in questione e l’ente previdenziale non potrebbe riceverne il pagamento.

 

Lo studio legale Verona dell’avvocato Tommasini, specializzato in diritto del lavoro e dei lavoratori a Verona, fornisce consulenze legali e assistenza completa per vicende in ambito lavorativo.