Responsabilità infortuni sul lavoro e licenziamenti disciplinari con condotte extra-lavorative costituenti reato.

La cassazione civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi in tema di prevenzione infortuni sul lavoro, trasformazioni di contratti part-time per fatti concludenti e in tema di licenziamenti disciplinari per condotte extra-lavoro costituenti reato.

 

PREVENZIONE INFORTUNI SUL LAVORO: FATTISPECIE CON PIÙ LAVORATORI E CON PIÙ TITOLARI DELLA POSIZIONE DI GARANZIA

Con la sentenza n. 5907 del 13-02-2023, la Cassazione Penale stabilisce che, in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, qualora in uno stesso luogo operino più lavoratori, dipendenti da diversi datori di lavoro, ciascuno di questi, anche se subappaltatore, è tenuto all’elaborazione del documento di valutazione dei rischi (D.V.R.), ai sensi degli artt. 28 e 29 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, mentre il solo datore di lavoro committente è altresì tenuto alla redazione del documento di valutazione dei rischi da interferenze (D.U.V.R.I.), previsto dall’art. 26, comma 3, d.lgs. menzionato.

In aggiunta, con la sentenza n. 928 del 13-01-2023, la Cassazione Penale stabilisce che, qualora vi siano più titolari della posizione di garanzia, ciascuno è, per intero, destinatario dell’obbligo di tutela imposto dalla legge, sicchè l’omessa applicazione di una cautela antinfortunistica è addebitabile a ogni singolo obbligato. (Fattispecie relativa ad omicidio colposo, in cui la Corte ha ritenuto corretta l’affermazione di responsabilità del direttore generale di una società per un infortunio occorso successivamente alla cessazione dalle sue funzioni sul rilievo che le omissioni a lui ascrivibili risultavano causalmente connesse all’evento, pur determinato dalla sommatoria di condotte di molteplici garanti).

RESPONSABILITÀ PENALE IN MATERIA DI INFORTUNI SUL LAVORO IN PRESENZA DI DELEGA DI FUNZIONI E DELEGA GESTORIA

In data 27-02-2023, la Cassazione Penale stabilisce che in tema di sicurezza sul lavoro, ai fini della responsabilità per la violazione degli obblighi di prevenzione degli infortuni sul luogo di lavoro, la delega di funzioni prevista all’art. 16 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, realizza il formale trasferimento dei poteri e obblighi datoriali di natura prevenzionistica al delegato, fermo restando in capo al delegante l’obbligo di vigilanza sul corretto svolgimento delle funzioni affidate, mentre la delega gestoria ex art. 2381 cod. civ., all’interno di strutture aziendali complesse, affida, con potere illimitato di spesa, le attribuzioni relative all’organizzazione e alla gestione dell’impresa, anche in materia di sicurezza sul lavoro, ad un comitato ristretto del consiglio di amministrazione o a uno dei suoi componenti, già investito della funzione datoriale e dei relativi poteri, configurando in capo all’organo delegante solo un dovere di verifica in ordine al flusso informativo e all’assetto organizzativo generale e di intervento nel caso di conoscenza di situazioni di rischio non adeguatamente governate. (Fattispecie in tema di lesioni colpose da infortunio sul lavoro in cui la Corte ha annullato con rinvio la condanna di uno degli amministratori delegati della società, privo di delega gestoria, deliberata dal consiglio di amministrazione in favore di altro amministratore avente l’incarico di direttore dello stabilimento, con affidamento in via esclusiva delle attribuzioni e dei poteri afferenti la sicurezza sul lavoro, pur senza l’espressa previsione di un potere illimitato di spesa).

CONDIZIONI PER LA TRASFORMAZIONE PER FATTI CONCLUDENTI DA CONTRATTO PART-TIME A FULL-TIME

Con la sentenza n. 4350 del 19-02-2024, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di lavoro a tempo parziale, la continuativa prestazione di un orario corrispondente a quello previsto per il lavoro a tempo pieno può determinare che la trasformazione da un originario part-time ad un full-time si sia verificata «per fatti concludenti».

LICENZIAMENTO DISCIPLINARE PER CONDOTTA EXTRA-LAVORATIVA COSTITUENTE REATO: LICEITÀ E CONDIZIONI

Con la sentenza n. 4458 del 20-02-2024, la Cassazione Civile stabilisce che condotte costituenti reato possono – anche a prescindere da apposita previsione contrattuale in tal senso- integrare giusta causa di licenziamento sebbene realizzate prima dell’instaurarsi del rapporto di lavoro, purché siano state giudicate con sentenza di condanna irrevocabile intervenuta a rapporto ormai in atto e si rivelino – attraverso una verifica giurisdizionale da effettuarsi sia in astratto sia in concreto – incompatibili con il permanere di quel vincolo fiduciario che lo caratterizza.

OBBLIGO DI COLLOCAZIONE DELL’INSEGNANTE INABILE AL LAVORO

Con la sentenza n. 4640 del 21-02-2024, la Cassazione Civile stabilisce che l’amministrazione pubblica deve attivarsi per collocare l’insegnante inabile al lavoro in un ruolo diverso.

OBBLIGO ASSICURATIVO NEI CONFRONTI DI COMPONENTI DI STUDI PROFESSIONALI ASSOCIATI: SUSSISTE?

Con la sentenza n. 4473 del 20-02-2024, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, non sussiste l’obbligo assicurativo nei confronti dei componenti di studi professionali associati, in quanto la tendenza ordinamentale espansiva di tale obbligo può operare, sul piano soggettivo, solo nel rispetto e nell’ambito delle norme vigenti, le quali in alcun luogo contemplano l’assoggettamento delle associazioni professionali all’obbligo in questione, così come non lo contemplano per il mero libero professionista.

 

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