Revoca dello stato di adottabilità e criteri per l’assegno divorzile e di mantenimento dei figli.

La Cassazione Civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi riguardo alla revoca dello stato di adottabilità in caso di percorsi di recupero, ai criteri per la quantificazione dell’assegno di mantenimento e ai presupposti per il ricevimento dell’assegno di divorzio.

 

ONERE DI ALLEGAZIONE NELL’ATTO DI APPELLO SULLA QUANTIFICAZIONE DELL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Con la sentenza n. 1225 del 03-11-2023, la Corte d’Appello di Catanzaro stabilisce che nell’atto di appello relativo alla quantificazione dell’assegno di mantenimento, la parte appellante non può limitarsi ad una generica deduzione dell’erroneità della sentenza impugnata, sotto il profilo della ritenuta non congruità dell’importo stabilito per il mantenimento dei figli, limitandosi ad evidenziare quali siano i costi medi di mantenimento di un figlio, senza rappresentare nello specifico, quella che è l’effettiva situazione economica del padre, il quale non risulta avere un’attività lavorativa stabile, per come riconosciuto dalla stessa appellante. Nemmeno l’accrescimento delle esigenze dei figli (di cui peraltro il giudice di prime cure ha tenuto conto) può ritenersi dirimente a fronte del perdurare di uno stato di precarietà lavorativa ed economica dell’appellato, in mancanza di sopravvenute circostanze significative rispetto all’epoca degli accordi di separazione, tali da incidere in maniera rilevante sugli assetti pattuiti in quella sede.

PRESUPPOSTI PER LA DOMANDA DI SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO A SEGUITO DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA

Con la sentenza n. 4370 del 03-11-2023, il Tribunale di Torino stabilisce che la domanda di scioglimento del matrimonio è accoglibile poiché risulta integrata la fattispecie di cui all’art. 3 n. 2 lett. b) della legge 1.12.1970 n. 898, successivamente modificata. È provata l’esistenza di un accordo di separazione raggiunto in sede di negoziazione assistita ex art. 6 d.l. 132/2014. La domanda è stata proposta quando lo stato di separazione si è protratto ininterrottamente per i termini di legge a far tempo dalla data certificata nell’accordo di separazione raggiunto a seguito di negoziazione assistita. È dimostrato che la comunione spirituale e materiale fra i coniugi non può essere ricostituita. Vi è accordo economico e le condizioni relative alla prole minorenne rispondono al prevalente interesse della stessa. Le spese sono compensate in ragione dell’accordo raggiunto.

L’INSTAURAZIONE DI UNA CONVIVENZA DA PARTE DEL BENEFICIARIO DELL’ASSEGNO DI DIVORZIO PUÒ COMPORTARNE LA REVOCA O RIDUZIONE?

Con la sentenza n. 6111 del 07-03-2024, la Cassazione Civile stabilisce che, in tema di assegno di divorzio, non basta l’instaurazione di una convivenza more uxorio per ridurre l’assegno da versare all’ex coniuge. Spetta all’obbligato dimostrare che la nuova condizione del beneficiario ha determinato un mutamento in melius delle condizioni economiche dell’avente diritto.

REVOCA DELLO STATO DI ADOTTABILITÀ IN CASO DI PERCORSI DI RECUPERO SEGUITI DAL GENITORE

Con la sentenza n. 6261 del 08-03-2024, la Cassazione Civile stabilisce che in tema di famiglia, è revocabile lo stato di adottabilità del minore se la mamma segue percorsi di recupero, trova lavoro e prende in affitto un appartamento. Rilevanti ai fini della decisione possono risultare anche l’interruzione della relazione affettiva con il compagno tossicodipendente e con la propria madre che ostacola l’intervento dei servizi sociali.

 

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