Ripartizione delle spese condominiali e responsabilità condominiale in caso di danni alle parti comuni | Avvocato Verona

La cassazione civile, alcuni tribunali e le corti d’appello si sono espressi riguardo alla ripartizione delle spese condominiali e alla responsabilità dei condomini in caso di danni alle parti comuni.

SOTTOTETTO CONDOMINIALE: REQUISITI

Con la sentenza n. 27432 del 27-09-2023, la Cassazione Civile stabilisce che il sottotetto è condominiale quando, per dimensioni e accesso dalle scale del palazzo, è destinato, di fatto, all’uso comune. Rilevante che sia privo di titoli.

RISARCIMENTO DEI DANNI ALLE PARTI COMUNI IN SEGUITO AD INFILTRAZIONI D’ACQUA: RESPONSABILITÀ CONDOMINIALE?

Con la sentenza n. 2568 del 14-09-2023, il Tribunale di Napoli Nord stabilisce che il condominio deve essere condannato a risarcire il singolo condomino per le infiltrazioni d’acqua che ammalorano l’unità immobiliare di proprietà esclusiva e a realizzare gli interventi necessari a proteggere detto immobile dalle infiltrazioni esterne laddove la consulenza tecnica d’ufficio ha concluso che sussiste un nesso di causalità dei danni presenti nell’immobile e la mancata realizzazione di cappotto termico mentre il condominio convenuto non ha prodotto né documentato che il danno cagionato fosse assolutamente imprevedibile utilizzando la diligenza dovuta.

RIPARTIZIONE DELLE SPESE DI RIFACIMENTO LASTRICO SOLARE DI PROPRIETÀ COMUNE TRA TUTTI I CONDOMINI

Con la sentenza n. 27846 del 03-10-2023, la Cassazione Civile stabilisce che, in materia condominiale, i danni per le infiltrazioni provenienti dal lastrico solare sono a carico di tutti i partecipanti alla compagine quando il terrazzo copre anche parti comuni dell’edificio. L’uso esclusivo del lastrico solare di proprietà condominiale non modifica quindi i criteri di ripartizione delle spese per il rifacimento.

APPROVAZIONE DEL RENDICONTO CONSUNTIVO DELLE SPESE COMUNI

Con la sentenza n. 782 del 29-09-2023, la Corte d’Appello di Lecce stabilisce che il rendiconto consuntivo per successivi periodi di gestione che, nel prospetto dei conti individuali per singolo condomino, riporti tutte le somme dovute al condominio, comprensive delle morosità relative alle annualità precedenti rimaste insolute (le quali costituiscono non solo un saldo contabile dello stato patrimoniale attivo, ma anche una posta di debito permanente di quel partecipante), una volta approvato dall’assemblea può essere impugnato ai sensi dell’art. 1337 c.c., costituendo altrimenti esso stesso idoneo titolo del credito complessivo nei confronti di quel singolo partecipante, pur non dando luogo ad un nuovo fatto costitutivo del credito stesso.

 

 

L’avvocato Tommasini, specializzato in diritto condominiale a Verona, fornisce consulenze legali e assistenza completa per vicende condominiali.